Welfare aziendale e benessere personale: un binomio vincente

Come le aziende stanno investendo sulle persone
e perché la soddisfazione delle persone interne a un’organizzazione è un fattore determinante per un business sano e in crescita.

Il termine welfare nasce in Gran Bretagna dopo la prima Guerra Mondiale (quando il governo laburista si attivò per aiutare le fasce di popolazione più in difficoltà) e letteralmente significa benessere, stare bene.

Oggi questo termine, connesso al mondo del lavoro, indica una serie di misure ed iniziative promosse dalle aziende, volte alla creazione e diffusione del benessere dei lavoratori.

In Italia il welfare aziendale è attivo dal 1986 ma ha avuto una crescita esponenziale a partire dal 2016, grazie ad alcune modifiche di legge che hanno esteso l’applicazione anche alle piccole e medie imprese.

Ma perché è importante investire sul benessere dei lavoratori?

Recenti studi hanno dimostrato che un dipendente più felice è più proattivo e più produttivo e che la soddisfazione delle persone interne a un’organizzazione è un fattore determinante per un business sano e in crescita, poiché agisce sulla motivazione e sul senso di appartenenza, creando un ambiente di lavoro sempre più piacevole, sicuro e responsabile.

La creazione di piani di welfare è un fenomeno in costante crescita che coinvolge sempre più aziende e dipendenti, diventando una leva importante per lo sviluppo e la competitività delle imprese.

Notevole è l’aumento della sensibilità e dell’attenzione dell’impresa nei confronti di vari aspetti della vita dei lavoratori, primo fra tutti la salute e il benessere in senso ampio.

Le proposte incluse in questi piani fino ad oggi hanno spaziato dai buoni pasto alla mensa, dal sostegno dell’iter di studi per i figli dei dipendenti alla formazione linguistica o l’attività sportiva, dalle assicurazioni sanitarie alla creazione di asili nido aziendali – ma la proposta si sta sempre più allargando.

Assistiamo infatti, da parte di un numero sempre maggiore di aziende, alla creazione di programmi di formazione e riqualificazione, supporto psicologico per momenti particolari della vita, aiuto materiale nella gestione del tempo da dedicare alla famiglia, elasticità di orario di lavoro, tempo libero, eccetera. Certo non vanno dimenticati i classici flexible benefit (educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto), con tutte le innumerevoli possibilità

Oggi infatti anche i training ed i servizi legati al benessere sono sempre di più al centro dell’attenzione di aziende e dipendenti, entrando nell’offerta  dei programmi di welfare aziendale, con l’obiettivo primario di supportare il benessere della persona.

Così, imparare a prenderci cura di noi stessi, scoprire come ascoltare attivamente gli altri, capire come gestire le piccole ansie, imparare a respirare, addolcire lo stress quotidiano, saper osservare i segnali del nostro corpo diventano tematiche di interesse che ci permettono di avere una relazione più sana sia con noi stessi che con quelli che ci stanno intorno, migliorando notevolmente anche le nostre performance aziendali.